Le code fuori dai supermercati e le difficoltà di trovare slot liberi per la consegna della spesa a casa sui siti della GDO scoraggiano ormai molti dei consumatori chiusi in casa per l’emergenza sanitaria.

Aumenta perciò il numero delle persone che, in queste settimane, si sono rivolte ai siti di delivery a chilometro zero di prodotti freschi, dalla frutta e verdura alla carne, dai latticini alla pasta e pane, con consegna della merce del produttore direttamente a casa, generalmente a pochi giorni dall’ordine online. Queste piattaforme stanno così, a loro volta, registrando percentuali di crescita inimmaginabili nell’ultimo mese.

Prendiamo il caso di Cortilia, azienda food tech nata nel 2012, presente in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, con un catalogo di oltre 1.800 prodotti online provenienti da oltre 200 produttori selezionati.

Cortilia era già un’azienda in forte crescita, con un tasso di circa il 50% in più rispetto all’anno precedente, ma in questa situazione di emergenza il ritmo di crescita è raddoppiato. Oggi anche per Cortilia riuscire a soddisfare tutte le richieste è difficile: in questi giorni l’azienda ha comunicato “modifiche temporanee al servizio, attuate per far fronte alla difficile situazione legata all’emergenza sanitaria Coronavirus”, introducendo il limite di una consegna ogni 7 giorni per ciascun indirizzo, con un importo massimo di 150 euro, “per garantire a più persone la possibilità di fare la spesa”; la chiusura degli ordini è stata anticipata alle ore 21 mentre la consegna è sempre gratuita per tutte le spese.

In ascesa è anche L’Alveare che dice Sì!, una piattaforma, fondata nel 2015, composta da gruppi di acquisto che consentono ai produttori iscritti di mettere in vendita online frutta, verdura, latticini, carni, formaggi e molto altro sul sito. Oggi sono più di 2000 i produttori registrati per un fatturato totale di oltre quattro milioni di euro. Gli Alveari, ossia i gruppi di acquisto in Italia, sono 182, di cui 31 solo a Milano. Se nell’ultimo anno il business era già in fase di decollo, con un incremento del 62% rispetto all’anno precedente, nelle ultime settimane il trend si è impennato, con una crescita più alta del 246% rispetto alle previsioni.

Smart Food, nato nel 2015, è un e-commerce specializzato nella vendita online di prodotti biologici sia freschi sia confezionati a Milano e hinterland, per privati e aziende: nell’ultimo periodo gli ordini sono aumentati del 500%

Il trend di crescita è legato ovviamente all’emergenza sanitaria in corso, ma potrebbe, seppur con percentuali di crescita leggermente meno marcate, proseguire anche in seguito; molti di questi siti basano il loro business sugli abbonamenti mensili di cassette di frutta e verdura e consentono agli abbonati una serie di vantaggi che potrebbero risultare interessanti anche al termine dell’emergenza.