L’utilizzo di Internet in Italia, da quando è iniziata l’emergenza sanitaria, è velocemente aumentato: la maggior parte delle persone è chiusa in casa e la Rete è diventata improvvisamente il mezzo principale con cui comunicare, sia che si tratti di smart working, di teledidattica o di restare in contatto con familiari e amici. Internet, in Italia, ha però dimostrato una capacità, oltre le previsioni, di reagire rapidamente ai picchi degli ultimi giorni.

Andamento del traffico (in Gbps) nelle 4 settimane dal 17 febbraio al 15 marzo

Il grafico mostra l’andamento del traffico (in Gbps) nelle 4 settimane dal 17 febbraio al 15 marzo. Quella che può sembrare una piccola variazione, è in realtà un cambio di scenario significativo, soprattutto a partire dalla settimana del 9 marzo, quando tutta Italia è diventata un’unica “zona rossa” di 60 milioni di persone. Martedì 10 marzo il MIX (Milan Internet eXchange), principale Internet eXchange italiano, ha fatto un nuovo record di traffico (1109 Gbps), superando il precedente di ottobre 2019 (940 Gbps) e per la prima volta la soglia di “un Tera bps“; quel giorno ci furono update di software, rilasci di nuovi giochi online e l’Atalanta in Champions a giustificare il picco, che iniziò nel primo pomeriggio e poi si estese alla serata.

Anche nei giorni seguenti il traffico è rimasto sopra la soglia di 1 Tbps per buona parte della giornata, non soltanto nel cosiddetto “prime time” serale e non soltanto nei giorni feriali, ma anche sabato e domenica.