Manhattan Associates analizza la situazione di emergenza che, nel retail, sta spingendo l’e-commerce e richiedendo metodi ibridi di gestione degli ordini. Nel nuovo mondo stravolto dalla pandemia, ai consumatori viene chiesto di rimanere a casa e una quantità significativa di acquisti tradizionali in negozi fisici è stata di fatto temporaneamente spostata online, mentre è aumentata la richiesta di nuove modalità di evasione degli ordini, come la consegna a domicilio con il ritiro in strada.

I settori della vendita al dettaglio, della vendita all’ingrosso e della produzione stanno rispondendo a questo cambiamento della domanda, ricercando e mettendo al lavoro migliaia di operatori di magazzino e delle consegne. L’e-commerce è il segmento del commercio al dettaglio in più rapida crescita e con questa nuova accelerazione aumenta la necessità di tecnologie che permettano ai retailer di massimizzare le nuove opportunità nel modo più efficiente, ecologico ed economico possibile.

L’Osservatorio Ecommerce B2C della School of Management del Politecnico di Milano rileva per esempio che in Italia la richiesta di food&grocery online è aumentata fino a 20 volte rispetto alla richiesta media.

L’e-commerce è dunque in crescita anche nei paesi tradizionalmente più restii nei confronti dell’acquisto online, mentre molte aziende stanno ancora perfezionando la tecnologia necessaria per far funzionare un vero commercio omnichannel. Molti sono i passi necessari quando si evade un ordine di e-commerce: dalla ricezione e conferma dell’ordine del cliente, all’invio delle liste di prelievo al magazzino e al reperimento degli articoli da parte degli operatori, all’imballaggio e alla spedizione degli ordini, fino alla consegna, alla ricezione della conferma e ai potenziali resi. Si tratta di un processo ad alta intensità di lavoro, confermato dai numerosi annunci per nuove assunzioni in ambito retail.

La diffusione dell’e-commerce può dunque rappresentare un motivo di evoluzione per la gestione degli ordini di un negozio: con le misure di isolamento in vigore, l’e-commerce sta rapidamente diventando la norma e ci vogliono solo poche settimane perché diventi un’abitudine.

I retailer ora si chiedono se i clienti torneranno nei negozi al dettaglio in estate, ma non sanno in realtà se molti passeranno definitivamente all’online, in anticipo rispetto alla previsione per il 2028, o se torneranno in massa allo shopping tradizionale appena sarà possibile.

Il cambiamento del comportamento dei consumatori, accelerato dalla pandemia, ha comunque sicuramente rafforzato le argomentazioni a favore di un’espansione dei metodi ibridi di gestione degli ordini, che uniscano personale addetto all’e-commerce e al negozio fisico.

Come sempre, le aziende che mostreranno agilità nell’affrontare il cambiamento in questo nuovo mondo saranno quelle che avranno più successo. Metodi efficaci di e-commerce e di gestione ibrida degli ordini giocheranno un ruolo importante nel superare la crisi e contribuiranno a far progredire il settore del commercio al dettaglio dopo il ritorno alla normalità.