Walmart Canada ha concluso una partnership con Coop Italia per la fornitura di 40 articoli della gamma Fior Fiore, superando le paure causate dalla recente pandemia.

In un comunicato, Walmart Canada afferma di volersi mostrare solidale con il popolo e la cultura italiana, “che rappresenta una parte integrante della nostra civiltà moderna”.

“Noi di Walmart Canada siamo determinati a continuare il nostro entusiasmante progetto con gli amici di Coop Italia e tutti i loro partner fornitori di piccole e medie dimensioni. Durante l’ultima settimana, piena di notizie disastrose, abbiamo parlato a malapena di sviluppi politici e cronaca. Non certo perché siamo ignoranti o perché non ci interessa. Solo perché eravamo impegnati a proteggere gli inventari e pianificare il futuro. Un futuro che riguarda la migliore gestione possibile del domani, ma anche di un futuro oltre domani. La cucina italiana è parte integrante del patrimonio culturale italiano e mondiale. È sopravvissuta a due guerre mondiali, regimi politici e varie turbolenze. È emigrata nei nuovi continenti, diventando parte della costruzione delle loro sub-culture. C’è un po’ di Italia in tutte le metropoli del mondo. Qualcuno pensa davvero che un virus possa cambiare tutto questo?! Per essere sicuri che non ci siano equivoci nel fatto che noi di Walmart Canada vogliamo continuare il nostro piano di sviluppo con Coop Italia, lo ribadiamo con forza. Sì, lavoriamo con molta fiducia per garantire ai nostri clienti i più alti standard d’igiene, sicurezza e qualità dei prodotti importati. Finché consentito dal quadro politico, saremo in grado di soddisfare alcuni dei più esigenti standard qualitativi in ogni fase della produzione e di esportazione. Del resto, parliamo di una piattaforma di esportazione gestita da una delle maggiori organizzazioni alimentari italiane, con esperienza ultracentenaria”.

In questo momento critico, il progetto rappresenta una grande opportunità per mostrare al mondo il valore aggiunto della partnership tra Walmart e Coop: “un modello vincente che può portare l’autentico cibo italiano a svolgere un ruolo ancora più strategico sui mercati globali, indipendentemente da interruzioni o sviluppi sociopolitici”.