La pandemia in corso ha portato ampie fasce di popolazione a utilizzare, spesso per la prima volta, strumenti digitali che permettono di collegarsi col mondo esterno e portare avanti le proprie attività: tra questi, la piattaforma di videoconferenze online Zoom sta assumendo un ruolo di primo piano

Zoom è nata nel 2011 in California, ma la sua fama è esplosa adesso. Secondo quanto riportato recentemente da Forbes.com, in uno solo degli ultimi giorni di marzo 343.000 persone hanno scaricato l’app in tutto il mondo, 60.000 solo negli Stati Uniti. Un enorme balzo in avanti rispetto alle 90.000 persone in tutto il mondo e 27.000 negli Stati Uniti di soli due mesi fa; oggi Zoom è tra le app gratuite più scaricate sull’App store di Apple. Nel 2019 Zoom è entrata in Borsa, con una valutazione di poco meno di 16 miliardi di dollari; oggi il suo fondatore e ideatore, Eric Yuan, possiede un patrimonio stimato da Forbes in 5 miliardi di dollari.

Zoom ha avuto questo successo per la sua facilità di utilizzo e l’intuitività dell’interfaccia. L’accesso alla piattaforma è gratuito e può essere effettuato direttamente dal browser, se si usa un pc, o tramite dispositivi mobili, scaricando l’app per iOS e Android.

La versione gratuita per chiamate di gruppo consente l’accesso fino a 100 persone e il tempo a disposizione per ogni videoconferenza è di 40 minuti. Per coinvolgere i partecipanti non è necessario essere già connessi, come avviene per Skype, ma basta inviare il link di invito tramite e-mail o qualsiasi altro messaggio digitale. Durante la videoconferenza è possibile condividere link, documenti, video e foto, mandare messaggi scritti, registrare la conversazione. Con le versioni a pagamento, il numero di partecipanti ammessi arriva a 1.000 (versione Enterprise Plus), il tempo delle conversazioni diventa illimitato, si può accedere ad alcuni strumenti di controllo, come la possibilità di silenziare il microfono di altri partecipanti.

Recentemente, Zoom ha offerto un servizio illimitato alle scuole nei paesi colpiti da coronavirus, per poterlo usare come strumento per la didattica a distanza. Per accedere al servizio basta registrare la propria scuola sul form: maestre e alunni potranno così proseguire le lezioni guardandosi contemporaneamente tutti, come in classe.